Il Basket umbro mette lo smoking e premia i migliori dell’anno

11/06/2024, Perugia

ll racconto del Gran Galà della pallacanestro regionale, organizzato lo scorso 11 giugno dal Comitato Regionale Umbro della Federazione Italiana Pallacanestro

di Nicola Mucci – Foto FIP – Comitato Regionale Umbro (si ringrazia Stefano Berti Nulli)

Dal parquet a una sala gremita da oltre 250 persone, il basket umbro almeno per una sera smette pantaloncini e canottiera per indossare lo smoking delle grandi occasioni e accendere i riflettori sulla stagione appena conclusa, con un occhio però rivolto anche al prossimo futuro. Il Gran Galà della pallacanestro regionale, organizzato lo scorso 11 giugno dal Comitato Regionale Umbro della Federazione Italiana Pallacanestro, è non solo l’occasione per premiare il lavoro e la passione di società e giocatori, ma anche per fare il punto su un movimento che continua a crescere in una regione che, come ricorda il Presidente del Comitato, Gianni Antonelli, “ha fame di basket”.

E allora, dalle poltroncine rosse di un noto hotel nel cuore di Perugia, si alzano i protagonisti della palla a spicchi, giocatori e tecnici, dirigenti e arbitri sotto lo sguardo attento della leggenda del basket regionale e nazionale Roberto Brunamonti. “Per me è sempre bellissimo partecipare alle manifestazioni che organizza il Comitato – spiega l’ex play della Virtus Bologna e della Nazionale e, ora, Team Director Nazionale Femminile –, che si sta dando molto da fare per promuovere il basket umbro. Il consiglio per i giovani cestisti è forse banale ma importante ed è quello di avere passione per quello che fanno. Talento, passione e lavoro sono gli ingredienti per diventare giocatori importanti.” Magari proprio come Brunamonti che i primi passi li ha mossi nella natia Spoleto realtà che, nel corso degli anni, “ha prodotto giocatori importanti e sta continuando a farlo.

Sul maxi schermo allestito per l’occasione, frammenti di una stagione racchiusi nelle immagini di ragazzi sorridenti che provano un passaggio, un tiro, s’involano a canestro in terzo tempo, si divertono tutti insieme, accomunati dalla passione per quello che Bill Russell, leggenda dei Boston Celtics e della NBA, definiva l’unico sport che “tende al cielo”. La serata, presentata da Stefano Berti, scivola via tra applausi e riconoscimenti (oltre 100), con il Presidente Antonelli che, accompagnato dal vicepresidente FIP Umbria Valerio Montagnoli, apre le danze ricordando il grande lavoro svolto dalle società e dal Comitato Regionale. “L’Umbria – sottolinea – ha voglia di mettersi in luce a livello nazionale. Il prossimo passo è quello di cercare di far crescere ancora i ragazzi e le società.” Una crescita, quella della pallacanestro, a cui contribuisce la sinergia creata con le Marche, il cui Presidente Regionale, Davide Paolini si sofferma sul “meraviglioso rapporto creatosi tra Marche e Umbria. Siamo un’unica regione allargata e spero che presto una squadra umbra arrivi in un importante campionato nazionale.

Le società e gli atleti sfilano sul palco in un susseguirsi di premi, targhe e coppe, mentre i flash scattano e immortalano gli sforzi e le fatiche di un’intera stagione sportiva, con i tanti progetti portati avanti nel corso dell’anno, da quello della “Jr.NBA” al “Progetto Girl Power” che, “nato in collaborazione con FIBA ha dato un segnale importante al basket femminile”, come sottolineato dallo stesso Antonelli. Non mancano le star del parquet che hanno portato lustro alla pallacanestro anche fuori dai confini regionali. C’è Federico Zampini, vincitore della Coppa Italia di A2 con Pallacanestro Forlì e MVP della Finale, che ricorda una “stagione di grandissima soddisfazione” e svela ai giovani cestisti il suo segreto: “Lavorare e allenarsi duramente è ciò che aiuta la crescita di un giocatore.” C’è anche il volto rosa del basket regionale con il premio alla neocampionessa italiana della Reyer Venezia, Lorela Cubaj, e con Valentina Baldelli e Ilaria Moriconi. Valentina, appena promossa in A1 con Derthona Basket, non dimentica le proprie radici. “È dall’Umbria che sono partita, da casa mia. La mia prima squadra a livello senior è stata Madonna Alta e poi sono andata a Umbertide. Ho sempre trovato gioia nel giocare anche nei momenti più difficili. In fondo, sono ancora una bambina che corre dietro al pallone.” E svela la sua prossima destinazione: “Broni in A2.” Fresca di promozione in A1, con Alpo Basket, anche Ilaria Moriconi: “È un onore ricevere un premio dall’Umbria, la regione in cui sono nata e in cui torno ogni estate quando finisce l’attività sportiva. Poter condividere la promozione con gli allenatori e i dirigenti che mi hanno cresciuta è una grande soddisfazione. Sono partita da Gualdo a 18 anni per andare a Umbertide e, poi, per arrivare fino all’Alpo. Il basket è cento per cento passione perché poi ci sono tanti sacrifici da fare. In questo percorso è stata essenziale la mia famiglia, che mi ha seguita anche a Verona.

Premi e riconoscimenti, tra i tanti, anche ad Andrea Fabrizi, assistente allenatore della Pallacanestro Forlì e vincitore della Coppa Italia di A2, ad Andrea Giottoli, nominato preparatore fisico della Nazionale femminile, in memoria allo storico collaboratore del Comitato Regionale Mario Saioni, a mani della moglie Valeria Mariani. Non sono mancati poi quelli agli arbitri, i premi speciali CIA, assegnati a Damiano Zucchini, Mauro Moretti, alla carriera a Gian Vittorio Giannotti, a Stefania Tagliolini ed Alfonso Mola, oltre che i riconoscimenti consegnati a un nutrito gruppo di giovanissimi fischietti. Una crescita, quella del basket umbro sottolineata anche da Paolo Chiacchella, Presidente del Perugia Basket: “È stato svolto un grande lavoro dal Presidente Antonelli e dal Comitato. C’è stato un cambio di passo significativo con la creazione del College, con i corsi da istruttori di mini basket e da allenatori e con l’importante coinvolgimento delle società. Vedere così tanti giovani, poi, è molto positivo e un giocatore come Zampini, nato nel nostro settore giovanile, non può che riempirci d’orgoglio.” E che la direzione della palla a spicchi sia quella giusta viene evidenziato anche da Francesco Posti, coach della squadra femminile della Pallacanestro Perugia che ha appena sfiorato la A2 e responsabile tecnico territoriale del settore squadre nazionali per FIP Umbria: “Grande merito va al Comitato Regionale.  Esempio lampante il progetto “Girl Power”, una cosa mai fatta prima. I numeri sono pazzeschi. Realtà in cui il basket femminile non esisteva, se non in piccolo, si sono risvegliate. Credo che il futuro sarà molto luminoso. Per il settore maschile, invece, manca ancora una prima squadra di vertice, come una volta era l’Italcable e come in altre regioni. Ma in Umbria abbiamo potenzialità infinite e c’è tantissima, tantissima voglia di basket.

Quando il sipario cala sulla serata, c’è ancora tempo per l’immancabile buffet, in attesa che l’inconfondibile rumore della palla a spicchi riempia di nuovo i palazzetti e faccia innamorare di sé tanti altri umbri. In fondo, basta chiudere gli occhi e immaginare un tiro, la retina del canestro che si muove e, come direbbe Kobe Bryant, scoprire, caro basket, che “una cosa era reale: mi ero innamorato di te”.

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